Rassegna Stampa


        

Il programma per i consigli giudiziari

07 mar 2005

del segretario nazionale Claudio Castelli

Il sistema di autogoverno è nostro, frutto e patrimonio di tutti i magistrati, ed è presupposto indispensabile per la difesa della nostra indipendenza e della stessa qualità del nostro lavoro. E' un sistema che si trova però in sofferenza a tutti i livelli, nella capacità operativa del Csm e dei Consigli giudiziari, nei rapporti tra amministratori ed amministrati, nella concreta gestione degli uffici.


Difendere il Csm per difendere la Costituzione

28 feb 2005

segretario nazionale Claudio Castelli

E' la legge che consente al Consiglio di fornire pareri, che rappresentano contributi tecnici di esperti che hanno sperimentato le norme sul campo; contributi che in qualsiasi altro Paese sarebbero apprezzati e tenuti da conto. Le accuse al Csm di essere diventato un organo politico sono risibili: altrettanto allora bisognerebbe dire dei professori di diritto penale e delle associazioni di avvocati che si sono pronunciati nel medesimo senso. La realtà è che a fronte di norme che raccolgono la pressochè unanime condanna degli operatori si vuole il silenzio.


La manifestazione leghista contro la giurisdizione

14 feb 2005

del segretario nazionale Claudio Castelli

La manifestazione odierna tenuta dalla Lega Nord a Verona sulla "Giustizia ingiusta" e le affermazioni rese dal Ministro Calderoli rappresentano un'ulteriore escalation contro la giurisdizione che non può più essere ritenuta un'innocua manifestazione, al più folcloristica.

Nei toni e negli accenti si avvertono connotati razzisti uniti al chiaro tentativo di distruggere la giurisdizione.

La solidarietà al collega Papalia, oggetto oggi di un altro pesantissimo attacco, non basta più.


L'Anm sulla proroga del Pna

28 gen 2005

dell'Anm

In relazione al testo originario del decreto legge di proroga del Procuratore nazionale antimafia, l'Associazione Nazionale Magistrati ha già espresso netto dissenso, affermando con decisione l'esigenza che la durata di un incarico direttivo predeterminata per legge non subisca deroghe.


Sulla proroga le procuratore nazionale antimafia

27 gen 2005

del segretario nazionale Claudio Castelli

La decisione delle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera dei deputati di prorogare fino al 31 dicembre 2005 il mandato scaduto a Pierluigi Vigna come Procuratore nazionale Antimafia è una inaccettabile espropriazione delle competenze affidate dalla Costituzione al Csm cui spettano in via esclusiva assegnazioni e trasferimenti. Ciò appare tanto pi grave alla luce delle dichiarazioni rese dal Presidente della Commissione Giustizia del Senato secondo cui "gli sforzi sono finalizzati soprattutto ad evitare che il sostituto di Vigna diventi Caselli".


Sulla sentenza del Gup di Milano

25 gen 2005

del segretario nazionale Claudio Castelli

La sentenza emessa ieri dal Gup del Tribunale di Milano riguarda temi estremamente sensibili e delicati che possono essere oggetto di divergenze e di critica e non di un incredibile linciaggio diretto contro il giudice. Sarebbe opportuno tornare alla razionalità e rendersi conto degli enormi problemi che la diffusione del terrorismo a livello sopranazionale pone anche sul piano giuridico, senza mai dimenticare che la giurisdizione è applicazione rigorosa delle regole che per questo va valutata e non per i contingenti risultati.


Solidarietà di Casini a Dell'Utri?

02 dic 2004

del segretario nazionale Claudio Castelli

La nota ufficiale del Presidente Casini che esprime stima ed amicizia all'on. Dell'Utri è sconcertante e evidenzia come sia stato ormai perso qualsiasi senso di responsabilità istituzionale. Che la terza carica dello Stato esprima tali sentimenti ad un parlamentare della Repubblica imputato di gravi reati, mentre è in corso la camera di consiglio del suo processo, è fatto grave che non si può in alcun modo sottacere o trascurare.

Un altro preoccupante segno del degrado istituzionale in corso.


Il difficile compito di fare giustizia

23 nov 2004

del prof. Gustavo Zagrebelsky

Può ammettersi che per uno sia giusto ciò che non lo è per un altro? Se sì, la giustizia - intendo la giustizia assoluta, valida per tutti - non esiste. Se no - perchè la giustizia assoluta esiste - o l'uno o l'altro (o forse entrambi) sono in errore. Ma occorre allora un criterio razionale (il criterio di giustizia) per scoprire l'errore e dividere torti e ragioni. Tale criterio esiste? E' inutile illudersi: no, non esiste.


Stima e solidarietà ai colleghi

16 nov 2004

dell'Anm

Il controllo della pubblica opinione sull'operato della magistratura è elemento stesso della democrazia. Ma campagne di delegittimazione e insulti nei confronti del magistrati, soprattutto se provengono da esponenti delle istituzioni , danneggiano la giustizia e minano la credibilità delle istituzioni.


Lettera aperta sui mali della giustizia

16 nov 2004

dei magistrati italiani

Al Ministro della Giustizia Al Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura

Siamo magistrati della Repubblica Italiana. Siamo impegnati ogni giorno in condizioni difficili nel compito di applicare la legge, dirimere le controversie tra i cittadini, accertare la responsabilità delle persone accusate di delitti. Decidiamo della libertà delle persone, dei loro beni, della tutela dei diritti. Siamo consapevoli del fatto che spesso le decisioni arrivano troppo tardi e non sempre i bisogni e le aspettative di giustizia sono soddisfatte.


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