I fatti di Napoli


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comunicato del Segretario Nazionale

Dai magistrati impegnati in complesse e delicate indagini si pretende silenzio e riserbo.
Il silenzio e il riserbo, strettamente osservati, non possono però consegnarli alle aggressioni verbali e alle accuse tanto generiche quanto gravi ed ingiustificate di uso non corretto delle funzioni.
Il presidente del consiglio di amministrazione della Impregilo s.p.a ha profittato della pubblica occasione dell'inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra, avvenuta il 26 marzo, per attribuire "ai provvedimenti abnormi della magistratura" napoletana le difficoltà incontrate nella realizzazione dell'opera, e ciò mentre il presidente del Consiglio dei Ministri, on. Berlusconi, anch'egli presente alla manifestazione, ha definito "gli uomini di Impregilo...eroi. Eroi che qualcuno ha cercato di ostacolare, ma hanno tenuto duro".
Riteniamo che il rispetto delle regole non possa mai essere rappresentato come un ostacolo "burocratico" alla realizzazione di opere e progetti di interesse collettivo e che, se la critica ai provvedimenti giudiziari è sempre legittima, essa non può mai essere affidata ad espressioni per nulla argomentate e suggestive che si risolvono, specie se provenienti da esponenti di spicco del mondo imprenditoriale e politico, in un fattore di indebolimento del controllo di legalità in una delle zone del Paese, che più ha bisogno in questo momento di una scrupolosa osservanza delle regole.
Su queste premesse, se da tutti condivise, può essere mantenuto il clima di serenità necessario allo svolgimento dei processi in corso dinnanzi al tribunale di Napoli, e che è stato ieri evocato, nel corso di una conferenza stampa, dal legale della Impregilo s.p.a.

1 aprile 2009

Il segretario generale
Rita Sanlorenzo

03 04 2009
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