Legge Pecorella: ultimo colpo al sistema


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del presidente Franco Ippolito, e del segretario generale Juan Ignazio Patrone

La legge Pecorella costituisce l'ultimo colpo mortale alla possibilità che il sistema giudiziario possa fornire risposte in tempi ragionevoli alle domande dei cittadini.

Essa, tra gli altri danni, vanificherà il recupero d'efficienza nel settore penale realizzato dalla Corte di Cassazione negli ultimi anni, produrrà un enorme aumento del numero di ricorsi a fini dilatori, determinerà un concreto rischio di progressiva paralisi del sistema.

Come ha fatto sempre in questi cinque anni, la maggioranza parlamentare è stata sorda agli allarmi e alle preoccupazioni avanzate da tanti autorevoli giuristi. Ha perfino ignorato l'invito alla riflessione ed alla saggezza, rivolto all'unanimità dai Presidenti delle Corti Supreme dell'Unione Europea, tramite le chiare e misurate parole di Guy Canivet, presidente della Corte di Cassazione francese.

Nonostante le retoriche proclamazioni di guardare ai paesi occidentali, la maggioranza si oppone ad ogni prospettiva d'unificazione dei sistemi giuridici europei ed allontana sempre pi la Corte italiana dal modello di giudice di legittimità, proprio dei migliori sistemi giudiziari dei paesi dell'Unione.

Cresce di un'unità il numero delle leggi da cancellare per prendere sul serio la giustizia e rilanciare la possibilità di una vera e seria riforma del sistema giudiziario nell'interesse di tutti i cittadini.

12 01 2006
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