23 maggio 1992 - 23 maggio 2005: non si può convivere con la mafia


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del segretario nazionale Claudio Castelli

Dopo 13 anni dalla strage di Capaci, la mafia con la sua capacità di condizionamento è tornata ad essere fortemente presente sul territorio, contestualmente mimetizzandosi sempre pi nell'ambito dell'accentuazione del processo di immedesimazione sociale con le classi dirigenti siciliane. Si moltiplicano intanto preoccupanti segnali che indicano il prevalere - anche all'interno del mondo politico-istituzionale - dello spirito di convivenza con la mafia ed il diffondersi di una vera e propria "voglia di mafia", così colpevolmente disperdendo la lezione di Giovanni Falcone. In questo quadro allarmante, Magistratura democratica ribadisce la necessità che venga ripresa l'iniziativa per un pi efficace impegno antimafia, sia all'interno degli uffici giudiziari, facendo tesoro dell'esperienza dello "storico" pool antimafia di Palermo ispirato al principio-cardine della circolazione delle informazioni, sia nella società tutta. E ciò specialmente ora, e cioè in un momento in cui la costante pressione sull'autonomia e l'indipendenza della magistratura rischia di essere anche il veicolo per innescare pericolosi processi finalizzati ad omologare anche la magistratura.

23 05 2005
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