Appello per i diritti dei migranti


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LA DIFESA DEI DIRITTI DEI MIGRANTI È
DIFESA DELLA DEMOCRAZIA

L'introduzione del reato di immigrazione clandestina, il prolungamento della
detenzione amministrativa e l'ulteriore limitazione della possibilità per i
migranti di accedere a servizi fondamentali accentuano in maniera drammatica
la curvatura proibizionista e repressiva delle politiche migratorie del
nostro Paese. Ad essere travolti sono i principi fondamentali di eguaglianza
e di solidarietà che costituiscono il cuore della nostra carta
costituzionale. Punendo la condizione di irregolarità in quanto tale - e
senza prevedere vie praticabili di uscita da tale situazione - si crea nel
sentire collettivo l'immagine del migrante come nemico nei cui confronti
tutto è lecito e possibile, anche la delega della sicurezza pubblica ai
privati, organizzati in ronde e organizzazioni consimili. Così si apre la
strada - come molti fatti di questi giorni dimostrano - a una società
razzista, dominata dall'intolleranza e dall'odio. Il nostro Paese ha già
vissuto la vergogna delle leggi razziali: non possiamo e non dobbiamo
dimenticarlo. È lo stesso sistema democratico nato dalla Resistenza contro
il fascismo e scritto nella Costituzione ad essere in pericolo
A fronte di ciò è necessaria una reazione forte e consapevole che coinvolga
le coscienze individuali e collettive, i cittadini e le organizzazioni
democratiche nella loro pluralità e differenza. Occorre dare visibilità a
chi crede nella giustizia, nella uguaglianza, nella pari dignità di tutti.
Occorre impedire che il razzismo dilaghi alimentando, per di più, il senso
di insicurezza e di paura. Occorre che i migranti, venuti in Italia per
costruire il loro futuro e quello dei loro figli trovino nel nostro Paese
valori di giustizia, di accoglienza e di solidarietà.
Per questo ci auguriamo che la manifestazione nazionale antirazzista,
promossa per il 17 ottobre a Roma da un larghissimo schieramento di forze
sociali e politiche, sia animata da una grande, plurale e unitaria
partecipazione.
Fermare il razzismo, modificare la disciplina dell'immigrazione, assicurare
la possibilità di soggiorno e il godimento dei diritti sociali, civili e
politici alle lavoratrici e ai lavoratori stranieri rappresentano una
priorità per salvare la nostra democrazia.

Simonetta Agnello Hornby
Stefano Benni
Andrea Camilleri
Luigi Ciotti
Cristina Comencini
Erri De Luca
Carlo Feltrinelli
Inge Feltrinelli
Luigi Ferrajoli
Dario Fo
Marco Tullio Giordana
Margherita Hack
Gad Lerner
Fiorella Mannoia
Guido Neppi Modona
Moni Ovadia
Livio Pepino
Franca Rame
Stefano Rodotà
Igiaba Scego
Antonio Tabucchi

14 10 2009
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