Pubblicato su Magistratura Democratica (http://old.magistraturademocratica.it/platform)

Comunicato sulla riforma dell’autorizzazione a procedere

Non spetta ai magistrati delineare soluzioni politiche ai processi in corso
relativi a personalità di primo piano della vita pubblica e risultano incomprensibili
e destituite di ogni realtà voci di trattative al riguardo che coinvolgano magistrati.
Il compito e l’impegno dei magistrati è quello di celebrare i processi e di
fare in modo che possano essere celebrati. Vogliamo solo osservare dal punto
di vista culturale che qualsiasi intervento che possa creare privilegi per taluno
o l’espressa negazione del principio dell’eguaglianza davanti alla legge ci
pare inaccettabile.
Occorre poi ricordare che l’istituto dell’autorizzazione a procedere è stato
recentemente abolito con voto unanime del parlamento in Italia ( e non solo
in Italia) perch aveva dato pessima prova. Tra l’altro il sistema dell’autorizzazione
a procedere, nella sua corretta applicazione, non significa che il Parlamento
decida quali processi si possano svolgere, ma unicamente se vi sia un fumus
persecutionis a carico di un eletto.
Milano, 16 gennaio 2002.
Il segretario nazionale Claudio Castelli


Indirizzo:
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