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Presentazione

Sommario

Editoriale

La Corte Costituzionale è finalmente intervenuta con la sentenza n. 105/2001 sulle questioni di legittimità sollevate dai giudici milanesi su alcune norme rela-tive alla convalida del trattenimento nei centri di detenzione amministrativa, come a questo punto possono essere propriamente chiamati.
Come sottolinea V. Angiolini nel suo commento viene in primo luogo ricono-sciuta la serietà delle questioni sollevate cancellandosi così le strumentalizza-zioni su di esse di matrice politica e in parte istituzionale (la sollecitazione ine-dita di un componente del C.S.M. per l'adozione di iniziative in campo disci-plinare verso i magistrati autori delle ordinanze di rimessione).
Ma anche le esternazioni di soddisfazione di fonte governativa, all'indomani delle approssimative anticipazioni giornalistiche circa l'esito del giudizio della Corte, ne escono fortemente ridimensionate.
Più semplicemente la materia viene ricondotta al diritto e in particolare alle regole costituzionali sulla compressione del bene primario della libertà persona-le sia per quanto riguarda il trattenimento nei centri di permanenza temporanea, sia per l'espulsione con accompagnamento alla frontiera seguita o meno dal provvedimento di trattenimento.
La Corte è stata prudente nel tipo di decisione adottata (c.d. interpretativa di rigetto) e non ha inteso accogliere la seconda questione sollevata sull'automatismo del disposto normativo in ordine alla durata del trattenimento.
L'intervento della Corte si colloca nel solco di altri (compresa la sentenza n. 165/2001) legati dal riconoscimento di una estesa tutela giurisdizionale in que-sta materia.
Con questa autorevole lettura costituzionale la parola torna ora all'amministrazione e agli interpreti del diritto e alla loro capacità di cogliere pienamente le indicazioni della Corte.
A proposito di diritto di difesa e del complesso problema del rapporto tra giurisdizione ordinaria e amministrativa si segnala l'intervento di L. Gilli.
Uno degli aspetti toccati da questa intricata relazione è quello che nasce dalle decisioni in ordine all'ammissione alle procedure di regolarizzazione che viene affrontato in chiave europea nella ricerca di J. Apab di cui pubblichiamo la prima parte. Un'ennesima dimostrazione che questioni di questo tipo non pos-sono essere positivamente risolte in una prospettiva di isolamento nazionale.
Restando in Europa e spostandoci in campo di discriminazione razziale va ricordato il lavoro di J. A. Goldstone sulla direttiva europea n. 43/2000.
In argomento di discriminazione, applicata al tesseramento sportivo, viene pubblicato il commento di M. Pedrazzi a decisioni già edite dei giudici italiani.
Altro commento in materia di discriminazione è quello di A. Algostino sull'esito della vicenda - relativa alla creazione di spazi di sicurezza adiacenti agli edifici di culto cattolico - di cui alla già pubblicata ordinanza del sindaco di Rovato.
Completa la sezione degli interventi una riflessione di M. Montanari sulla nuova disciplina dell'adozione internazionale e in particolare sulla condizione del minore straniero.
Nei commenti alla giurisprudenza viene ripresa da V. Ferraris altra vicenda penale sull'impiego e lo sfruttamento di manodopera clandestina.
La sezione di giurisprudenza è piena di pronunzie interessanti tra le quali menzioniamo: la sentenza n. 140/2001 della Corte Costituzionale sull'effettività dell'intervento giurisdizionale a tutela del diritto all'unità fami-liare; una nuova apertura della Cassazione civile sugli effetti del matrimonio contratto all'estero (in un caso di assunta bigamia del coniuge italiano) e sui loro riflessi sul divieto di espulsione; la decisione del Tar Liguria in tema di ac-cesso al lavoro nel pubblico impiego con scheda di N. Zorzella; un primo con-trasto interpretativo in ambito processuale penale sul diritto alla conoscenza linguistica attraverso idonea traduzione dell'avviso di conclusione delle indagi-ni preliminari con scheda di A. Caputo.
I documenti pubblicati nell'osservatorio italiano sono tutti rilevanti e perciò numerosi. Tra i molti quelli sul decreto flussi 2001, sulla carta di soggiorno e le linee guida del Comitato per i minori stranieri non accompagnati.
Chiude questo numero della Rivista la consueta parte di recensioni e segnala-zioni contenente un'articolata sintesi informativa sulle politiche europee.


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